giuliano lombardo
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"[...] due piovre tecnologiche campeggiano nello spazio, metabolizzando dentro il monitor tutto quello e tutti coloro con cui vengono a contatto. Affamate di realtà, senza lasciare traccia o memoria alcuna di ciò che fagocitano istantaneamente, invitano a partecipare [...] Disoflex - Dispositivo di Sorveglianza Flessibile, [sono] due lavori pensati esattamente come prototipi e veri e propri organismi relazionali [...]" M. de Candia e P. Ferri, Sorveglianza Inflessibile.

"Disoflex è un dispositivo di registrazione ambientale, un lavoro sul concetto di controllo post-orwelliano tipico di una nuova forma più sottile di dittatura, in cui l'intrusione tecnologica deve comunque fare i conti con il potenziale sovversivo delle emozioni individuali [...]" M. Mirolla, Interplay | Come si diventa artisti nell'epoca della performance anxiety.

"[...] l'opera innesca una sorta di corpo a corpo con l'ambiente nel cercare un'estenzione anche potenziale [...]" P. Ferri, Take the Space.

"Entrando, l’osservatore si accorge di essere sorvegliato non da un sistema di controllo sociale, ma da una creatura robotica che lo punta: il corpo e la mente vengono intrappolati da interlacciamenti tecnologici. Disoflex, infatti, non è un assemblaggio o un insieme di impianti o materiali, ma nuovo oggetto a sé stante che gode di una propria identità." G. Di Giacomo, Giuliano Lombardo. Disoflex - Dispositivo di Sorveglianza Flessibile.

Pictures from the rubberband installation "Web" held at Officina 14 in 2007.

Audio Works

This is a series of audio works I began in 2005.
The idea of the project is to create the work using a procedure that requires the least possible conscious intervention. The phrase "factors of abnormality and disturbance can become elements of communication" ( from Saussure's "Course in General Linguistics"), describes the creative process of this work. Human creativity is substituted by "mechanical errors": errors of translation software and errors of vocal synthesizers.

The process of translating a sentence from one language to another always presents certain difficulties, since a word in one language doesn't necessarily correspond to a certain word in another language. In addition, the meaning of a word is case-sensitive, and language is a reality in a continuous state of evolution. If we introduce a moderately complex phrase into a software translator, the results are likely to have an altered, distorted, or completely unintelligible meaning.

The text is generated by the translations of Saussure's quote using different translation programs easily found on the internet. This sentence was translated into another language, the subsequent translation was retranslated into a third language... It is possible to repeat this process endlessly.

The text containing all the translations is read using software applications for speech articulation, which one can easily find on the internet. Expressive qualities, like those of a human reader, are therefore removed. Each virtual interpreter reads a different language, generating yet another level of errors and mispronunciation, further abstracting the already misconstrued, written variations of the initial quote. I chose not to refine the resulting audio tracks because I would have arbitrarily eliminated some "factors of disturbance".

Different variations in terms of, order of languages, number of voices, appearence and timing of the voices, have been made or will be done soon. Some variations have been produced using dictionary definitions of the word: "word" as a beginning sentence, or using the text you are now reading. Also in some other variations the text is generated using the same two languages over and over.

Love Drift

Another variation, using the dictionary definition of the word "love".

Poster

For "3500 cm2" I designed a poster also called "Fattori di anormalità e disturbo". The image was made by taking a picture of the noise from a television screen. The same idea of overlapping error layers was used.

Video Viaggi - Istruzioni per l'uso

di Laura Barreca

“Tutte le nostre attività sono legate all'idea del viaggio. E a me piace pensare che il nostro cervello abbia un sistema informativo che ci dà ordini per il cammino, e che qui stia la molla della nostra irrequietezza”. Bruce Chatwin amava del viaggio soprattutto l'idea di conquistare una libertà interiore e autoanalitica, realizzare l'esplorazione del sè attraverso la solitudine e l'assenza dalla ritualità collettiva. Un viaggio è in fondo la scoperta elementare del proprio io in relazione al mondo, ma anche il desiderio di trovare spazio nella realtà per i sogni e illusioni attraverso un'ideale forma di improvvisazione, combinata più spesso al gusto personale per l'autonarrazione. C'è anche questo nei Video Viaggi di Giuliano Lombardo. C'è l'aspirazione a concepire il viaggio come percorso interiore oltre che estetico. E nel farlo non importa che l'artista compia percorsi brevi o lunghi, che si sposti da Roma a Lecce, piuttosto che da casa sua verso un altro punto della città. Viaggiare equivale ad attraversare: un luogo, una città, una o tante storie. Ed equivale ad aprirsi: verso la gente o una persona o verso l'altro, di cui spesso non sappiamo nulla. I Video Viaggi sono percorsi reali effettuati in macchina o in treno, da un luogo geografico ad un altro, ma senza che questo abbia un'effettiva rilevanza. Iniziano nel momento in cui il protagonista (che non si vede) esce di casa o parte da una stazione ferroviaria, per concludersi a destinazione poco prima che il video stesso venga proiettato. Il racconto prende forma nel suo divenire: l'opera è quindi costituita dalla traduzione del reale in forma privata. E se l'improvvisazione dell'occhio o l'attenzione per i suoni appaia predominate (ad esempio la riproduzione dello stridere delle rotaie di un treno può diventare una traccia musicale), la realizzazione del video è al contrario il risultato della messa in opera di poche, invisibili regole di comportamento, di norme di cui l'artista dispone per affrontare la realtà, nel tentativo concreto di trovare l'arte nel quotidiano.


Video Viaggio

di Luigi Negro

Lo spostamento è di per se processo creativo, l'opera contemporanea è e forse lo è sempre stato, un "nodo", a volte involontario verso l'altro. Quello che davvero non è mai esistito in fondo è l'improvvisazione e quindi, dicotomicamente, l'arte è solo improvvisazione: improvvisazione strutturata, regola aperta, luogo in cui le cose cambiano ineluttabilmente, ma si fissano in uno sguardo che non rappresenta mai se stesso.
Ecco, l'artista è l'osservatore (non lo spettatore). Si narra che Duchamp, quando nella parte finale della sua vita amava giocare a scacchi con i suoi coetanei di Central Park a New York, fosse avvicinato spesso da gente del "sistema dell'arte" che gli chiedeva di mostrare qualcosa che fosse arte e che fosse la sua. Fu così che una di quelle volte fece con loro una passeggiata silenziosa interrotta dal suo dito che indicava parti del paesaggio della città e da una frase del tipo "questo l'ho fatto io".


Video Viaggio

di Giuliano Lombardo

Che cosa fa diventare qualcosa opera d'arte? Se la risposta è "il modo in cui questa viene percepita" ogni momento della nostra vita è potenzialmente arte. Dunque è possibile delimitare uno spazio temporale e vivere una esperienza artistica al suo interno. Questa deve essere irripetibile e incorreggibile per essere autentica. Con questi temi in mente ho ideato il progetto "Video in Viaggio".
Il Video è realizzato durante il viaggio per raggiungere il luogo dell'esposizione del lavoro stesso. L'inizio del video coincide con l'inizio del viaggio. La fine è stabilita dall'arrivo nel luogo della sua anteprima. Il video viene, quindi, rigorosamente montato in camera.
E' impossibile documentare la realtà in modo oggettivo, per questo non mi precludo la possibilità di intervenire apertamente sulla realtà stessa. Il mio intervento viene improvvisato prendendo spunto dalla realtà del momento.

This is a series of works based on circular causality: A influences B which influences A and so on. One of these works is simply achieved by providing two chairs and two stetoscopes to the public (two at a time). The two people will be both performers and spectators, each one will be listening to the others' heartbeat through the stetoscope.
A variation (only theoretical for now) consists in placing a cam over a pair of VR glasses, repeating this process and then connecting each cam to the opposite VR glasses. Two people should wear the glasses and the result is a performance and composit video.

The tracks
"Canone Pitagorico 00",
"Canone Pitagorico 01",
"Canone Pitagorico 02",
"Canone Pitagorico 03",
"Canone Pitagorico 04",
"Canone Pitagorico 05"
are released in the double CD "DIY Canons" curated by Simon Wickam-Smith for Pogus Productions.

The following pictures are from the exhibition "Canone Pitagorico" curated by Simonetta Lux and Domenico Scudero held in 2005 at MLAC (Museo Laboratorio di Arte Contemporanea) in Rome.
A variation of the "Canone Pitagorico" series...

DisordinAzioni (from Wikipedia)

DisordinAzioni o Disordinazioni è il nome di una modalità di intervento urbano ed un movimento artistico inventato e promosso dall'artista romano Giuliano Lombardo nel 1994. Il fenomeno è stato parzialmente descritto nel libro "Non è Vero! Disordinazioni: un'avanguardia subliminale di massa" di Edoardo De Falchi edito da Odratek e in "Psicologia e Arte dell'Evento Storia Eventualista 1977/2003" edito da Gangemi Editore. Nel tempo si sono accumulate numerose definizioni di Disordinazione, un intervento urbano non codificato che mira ad alterare i normali processi dell'attenzione. Le Disordinazioni possono avere forme e mezzi estremamente vari, da gli innumerevoli adesivi, détournement di affissioni o scritte sui muri, fino ad atti comportamentali imprevisti o incongrui messi in atto in luoghi pubblici. Le Disordinazioni, per definizione, non vengono mai annunciate in anticipo e non hanno mai un pubblico consapevole. Negli anni dal '94 al '98 veniva pubblicato in forma quasi segreta il Bollettino di DisordinAzioni, resoconto cartaceo di alcune Disordinazioni raccolte da Giuliano Lombardo in tutta Italia. Tra gli artisti che hanno partecipato a questa iniziatriva ci sono Cesare Pietroiusti, Roberto Galeotti, Luther Blissett, Studi e Ricerche Contemporanee, Giochi del senso e/o del non senso, Fabrizio Basso e molti altri alcuni dei quali (indipendentemente da Disordinazioni) confluiranno nel progetto Oreste (Biennale di Venezia 1999).